Gli Aranci coltivati si dividono in Aranci Dolci (Citrus sinensis) ed Aranci Amari (Citrus aurantium)

Gli aranci furono introdotti in Europa ed in Italia nel XV sec. dai portoghesi, proveniente probabilmente dalia Cina meridionale e dall’Indocina. 

Le varietà di arancio dolce possono essere divise in quattro gruppi:

1) Arance a polpa bionda
Fanno parte di questo gruppo le cultivar a maturazione precoce conosciute come “Bionde o arance Portogallo”. Le piante sono di buon vigore, abbastanza rustiche, frutti di color giallo-arancio, sia nella buccia che nella polpa. Una cultivar piuttosto antica, ma poco diffusa, è la “Vaniglia o Maltese”.

2) Arance pigmentate
Questo gruppo ha come caratteristica a colorazione sanguigna della polpa. 
Le piante sono di buona vigoria. con frutti a buccia e polpa arancio e rosso screziato, più o meno intenso. Fanno parte di questo gruppo il Moro, il Tarocco (tra i più apprezzati il Tarocco Galici), il Sanguigno e il Sanguinello.

3) Arance con ombelico o Navel 
Di questo gruppo fanno parte le cultivar Washington Navel e Navelina
La caratteristica di queste piante è quella di avere all’interno del frutto, nella regione stilare, un altro piccolo frutto chiamato appunto ombelico o Navel

4) Arance bionde tardive. 
A questo gruppo appartengono alcune cultivar dal frutto a polpa bionda con una prolungata persistenza sull’albero grazie al peduncolo fortemente attaccato al frutto, che ne fa una caratteristica molto apprezzata dal punto di vista ornamentale, a discapito, purtroppo, della maturazione, difficile in condizioni di clima non ideali. 
Le cultivar di questo gruppo sono la “Valencia Late”, che è la più diffusa nel mondo, e la Ovale Calabrese, che fra le cultivar italiane è la più tardiva ed ha una buona rifiorenza.

Nella coltivazione degli Aranci occorre evitare i terreni calcarei ed argillosi, somministrare ferro (preferibilmente sotto forma di chelati) e trattare ove necessario contro la minatrice serpentina e la cocciniglia.

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