KAKI o LOTO – Diospyros kaki

Il Kaki o Loto (Diospyros kaki) è originario della Cina, dove, unitamente al Giappone, è largamente coltivato da oltre un millennio, viene consumato fresco od essiccato ed assume grande interesse nell’alimentazione umana. Presenza le seguenti caratteristiche:

  • Fogliame deciduo (caducifoglia: le foglie cadono in autunno)
  • Fiori unisessuali;  fioritura: giugno
  • Frutti: grandi bacche fino a 10 cm di diametro, color giallo-arancio; maturano in ottobre e permangono sulla pianta anche dopo la caduta delle foglie.

Oltre ad essere coltivata per la produzione di pregevoli frutti, la pianta di kaki ha grande interesse ornamentale per la forma molto regolare e il bel fogliame verde lucido, che diventa rosso bronzo in autunno, con i frutti che restano appesi anche dopo la caduta delle foglie.

CLIMA E TERRENO

Pur preferendo climi temperati o caldi tipici dei litorali mediterranei, il kaki è presente anche nei fondo valle delle zone settentrionali, dove però elevata umidità invernale e freddi persistenti possono provocare danni, mentre teme poco le gelate primaverili a causa della tardiva epoca di fioritura. Il kaki presenta un discreto adattamento all’eccesso di umidità del suolo, a pH sub-acido ed anche sub-alcalino.

SCELTA DELLE VARIETA`

Le varietà di kaki coltivate vengono classificate in base alle caratteristiche della polpa dei frutti al momento della raccolta:

Costanti alla Fecondazione Non Astringenti (CFNA):  cultivar con frutti non astringenti alla raccolta, indipendentemente dalla presenza di semi (kaki dolce). La polpa è chiara e i frutti sono eduli fino dalla raccolta (quando sono ancora sodi), indipendentemente dalla fecondazione (quindi anche senza impollinatori): Mela (Vainiglia), Mela Piatto e O’Gosho

Costanti alla Fecondazione Astringenti (CFA) : cultivar con frutti astringenti, indipendentemente dalla presenza di semi (anche se impollinati sono astringenti appena raccolti). La polpa è chiara e i frutti sono eduli soltanto dopo l’ammezzimento:  Rojo Brillante.

Variabili alla Fecondazione Non Astringenti (VFNA): cultivar non astringenti, se fecondati (in presenza di un impollinatore come ad esempio il Cioccolatino). La polpa è scura e provvista di uno o più semi. Non sono eduli alla raccolta se partenocarpici (se non sono impollinati), richiedendo in tal caso l’ammezzimento del frutto:  Tipo e  Cioccolatino. Se invece sono impollinati possono essere mangiati anche duri appena raccolti.

AVVERSITA`

In terreni soggetti a prolungati ristagni idrici marciume radicale (Armillaria mellea) può portare al deperimento e alla morte delle piante in breve tempo.

Fra i fitofagi pericolosi si ricordano: la mosca della frutta (Ceratitis capitata).

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