Ruggini

Fitoiatria: Funghi: Ruggini

Geranio attaccato da Ruggine (Puccinia pelargonii-zonalis)

GERANIO ATTACCATO DA RUGGINE (PUCCINIA PELARGONII-ZONALIS)

Trattasi di un`infezione causata da funghi dell` ordine Uredinales: essa si manifesta con la comparsa sulle piante di pustole polverulente, giallastre, rossastre o brune, prevalentemente localizzate sulla pagina inferiore delle foglie mentre in corrispondenza, sulla pagina superiore, si formano aree rotondeggianti giallastre. Successivamente le parti più colpite ingialliscono interamente e disseccano con grave deperimento del soggetto infetto. Molte volte il colore e la forma di tali pustole può variare nel corso dell` anno, in base al diverso stadio evolutivo del patogeno (gialle in primavera e brune nel periodo estivo-autunnale); una ruggine durante il ciclo biologico può attaccare piante di una o più specie (ospite intermedio e ospite definitivo).

Ruggine della Rosa

RUGGINE DELLA ROSA

È quindi importante conoscere tali aspetti per impostare un` efficacelotta. Tra le piante erbacee, le colture più sensibili a questo tipo di malattia sono: crisantemo, garofano, geranio, gladiolo e rosa, mentre tra le arboree sia conifere (abete e pino) che latifoglie (pioppo e salice). Lo sviluppo di questi patogeni è favorito da stagioni piovose e temperature miti.
DIFESA

La lotta chimica contro le ruggini, deve essere impostata alla prima comparsa dei sintomi con ripetuti interventi a distanza 8-10 giorni l`uno dall`altro. Si consiglia l`impiego dei seguenti principi attivi:

 

– Benzimidazolici: benomyl, carbendazim, tiabendazolo (garofano);
– Ditiocarbammati: mancozeb (garofano, pioppo e rosa), maneb (garofano e pioppo), metiram, propineb (garofano), tiram, zineb (garofano, pioppo e rosa), ziram;
– Isotalonitrili: clortalonil;
– Piperazine: triforine;
– Tiocianoderivati: ditianon, penconazolo;
– Tiofanati: tiofanate metile;
– Triazoli: bitertanolo, ciproconazolo, penconazolo, propiconazolo, triadimefon;

Inoltre è sempre consigliabile la distruzione delle parti infette per evitare il diffondersi dei patogeni e l`utilizzo di materiale di propagazione di cui sia verificata la sanità. A tale proposito ricordiamo l`allegato II del Decreto Ministeriale 11/7/80 che fornisce disposizioni per evitare l’introduzione del nostro paese di piante non rigorosamente sane, soprattutto per quanto riguarda crisantemo e geranio.