Melia azederach LILLÀ DELLE INDIE

Fascia di prezzo: da €548,00 a €698,00

CT: Circonferenza del Tronco in cm

COD: 334400 Categorie: ,

Descrizione

La Melia azederach LILLÀ DELLE INDIE o Albero dei Rosari o Albero dei Paternostri  è un albero deciduo della famiglia delle Meliaceae, nativo di India, Cina meridionale e Australia.

Descrizione
La pianta è un albero alto fino a 7-15 metri, con chioma globosa, più raccolta nelle zone soleggiate e battute dal vento. Può emettere facilmente polloni radicali. La corteccia è grigiastra nel fusto e nei rami vecchi, rossastra nei rami giovani.

Le foglie sono opposte, portate da un lungo e robusto picciolo, con lamina imparipennata, composta da 5-7 foglioline a loro volta pennate o bipennate. Nel complesso una foglia è lunga fino a 40-50 cm, glabra, di colore verde, più scuro nella pagina superiore.

I fiori sono ermafroditi, piccoli e profumati, riuniti in ampie infiorescenze a grappolo. Corolla gamopetala, composta da cinque petali di colore viola chiaro o lilla.

I frutti sono drupe delle dimensioni di una biglia (1 cm di diametro) e sono di colore giallo oro se maturi. Persistono sull`albero per tutto il periodo invernale pendono dall`albero e gradualmente diventano quasi bianchi.

Esigenze e adattamento
L’albero di Melia azederach LILLÀ DELLE INDIE è una specie frugale e rustica. Resiste bene al freddo, all`inquinamento, al vento e tollera lunghi periodi di siccità. Non mostra particolari esigenze pedologiche e si adatta bene anche a terreni poveri. Per le sue proprietà repellenti è praticamente immune da attacchi da parte dei fitofagi.

In ogni modo si avvale di condizioni ambientali favorevoli e con clima mite e su terreni freschi mostra una notevole vigoria e una spiccata capacità di moltiplicazione emettendo polloni radicali vigorosi. In condizioni favorevoli di umidità e temperatura diventa invasiva comportandosi come infestante in parchi e giardini.

Distribuzione
Originaria delle regioni temperate dell’Asia, il Melia azederach LILLÀ DELLE INDIE è presente in Cina, Giappone, subcontinente indiano, Insulindia, Australia e Isole Salomone. In seguito alla diffusione operata dall`azione dell`uomo, oggi è naturalizzata nell`Europa meridionale, Africa, Stati Uniti, Hawaii comprese, Messico, regione tropicale del Sudamerica e Isole Galapagos. Nelle regioni tropicali e subtropicali dove è stata introdotta è considerata una specie invasiva.

Cresce fino a 700 m sul livello del mare, in zone aperte e dal clima secco. Preferisce vecchi campi abbandonati, terreni a ridosso della carreggiata stradale ed altre zone disturbate. In Italia è coltivata a scopo ornamentale e, in genere, non ha una vera e propria tendenza a spontaneizzarsi. È presente nell`Italia meridionale, in Sicilia, Sardegna, Marche e Liguria.

Aspetti tossicologici
I fiori non attraggono le api e gli altri insetti impollinatori. La pianta contiene, infatti, principi attivi ad azione repellente nei confronti degli insetti con proprietà simili a quelle dell`azadiractina, erroneamente ritenute insetticide. Le foglie possono essere usate come insettifughe per proteggere derrate o altri materiali. Non devono assolutamente essere mangiate, perché altamente velenose.

Tutte le parti della pianta sono velenose per l’uomo se ingerite.

Utilità
In passato il nocciolo dei frutti, duro e sferico, è stato largamente utilizzato nella realizzazione di rosari, prima dell`avvento delle materie plastiche.

Il legno ha scarse proprietà meccaniche, perciò non ha alcuna utilizzazione. La specie può mostrare interesse come pianta ornamentale per la sua rusticità e capacità di adattamento unite all`eleganza delle foglie, della fioritura e dei frutti lungamente persistenti durante il riposo invernale. Per questi motivi l’albero dei rosari è talvolta sfruttato per costituire alberature stradali o come essenza arborea in parchi e giardini.

L’impiego nell’arredo urbano non gode però di particolare favore a causa di vari difetti:

  • alla fine dell`inverno i frutti cadono abbondantemente imbrattando i marciapiedi e rendendoli scivolosi;
  • la pianta sopporta male le potature e ricaccia in modo incontrollato emettendo numerosi e vigorosi succhioni;
  • può diventare invasiva diffondendosi nelle aree circostanti sia attraverso i polloni radicali sia attraverso la spiccata attitutine germinativa dei semi e la vigoria delle giovani piantine;
  • la tossicità delle bacche sconsiglierebbe l`impianto di questa specie in aree ricreative: l`imprudenza e la curiosità, tipica dei bambini verso i frutti a bacca o a drupa, rappresenta infatti un rischio di occasionali avvelenamenti.

Il genere Melia include altre quattro specie di alberi di piccole dimensioni, decidui o semi-sempreverdi, diffusi dall’Asia sud-orientale all’Australia settentrionale.

Melia azederach LILLÀ DELLE INDIE - Vivai Frappetta

Melia azederach LILLÀ DELLE INDIE – Vivai Frappetta

Caratteristiche

Terreno: Tollera Siccità

Clima: Tollera Freddo; Sole

Impiego: Strade strette; Piano Dominato

Tratti Ornamentali: Fiori ornamentali; Frutti Ornamentali; Foglie Caduche

Fioritura: 6

Famiglia: Meliaceae

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