Foglie

La foglia è un organo molto importante e svolge funzioni altrettanto importanti: utilizza l’energia solare come combustibile per fabbricare il nutrimento necessario alla crescita della pianta, inoltre esse regolano il passaggio dell’acqua, che conferisce sia tono che vigore.

La foglia è composta da 4 parti:

 

  1. Lamina: questa parte è anche detta lembo ed è la parte piatta ed estesa della foglia.
  2. Picciolo: è la parte che collega la foglia al ramo e nel caso in cui questa parte, dovesse mancare, parliamo di foglia sessile. Il picciolo ha un ruolo importante, perché favorisce la mobilità della foglia, consentendole, di assumere l’orientamento più favorevole rispetto alla direzione dei raggi fogliari.
  3. Guaina: è il punto di attacco del picciolo al ramo.
  4. Stipole : sono delle espansioni laminari che si trovano alla base del picciolo, a volte queste, possono mancare.

Durante il processo di evoluzione, le foglie, in particolar modo in relazione all’ambiente, hanno subito delle trasformazioni, e per poter svolgere determinate funzioni, si sono distinte in vari tipi, ognuno dei quali con una propria morfologia.

Abbiamo una grande varietà di tipi di foglie, esse possono essere classificate in base alla forma, alla nervatura e al margine.

La forma  può variare in una specie secondo vari fattori tra i quali il tipo di pianta a cui essa è collegata. La foglia assume la forma che le permette una minima dispersione di acqua nel caso di climi secchi, ed un maggior assorbimento di anidride carbonica.

La nervatura delle foglie è un elemento molto importante, grazie al quale siamo in grado di risalire non solo alla specie della pianta, ma anche alle sue caratteristiche ed al suo stato vegetativo. Le nervature delle foglie sono dei condotti che si diramano  all’interno del tessuto fogliare. È possibile riconoscerle perché assomigliano a delle vene. Tra le più importanti ricordiamo:

  • Penninervie: le nervature partono tutte da una nervatura centrale, da qui si dipartono nervature secondarie che tra loro sono parallele, questo tipo di nervatura ricorda una penna di volatile.

  • Palminervie: si tratta di una foglia che ha le nervature disposte a forma di ventaglio, che partono da un punto unico (di solito dall’attaccatura del picciolo) un esempio di questa tipologia di nervature, è la foglia dell’acero campestre.

  • Parallelinervie : le nervature non hanno diramazioni e si presentano tutte in forma parallela.

 

 

  • Curvinervie: le nervature sono curve.

 

Le foglie sono anche classificate in base al loro margine, cioè il bordo che la delimita.

Abbiamo vari tipologie di margine:

  1. Intero : Cioè non presentano né lobi né incisioni, o con incisioni della lamina fogliare che non raggiungono la metà della distanza tra la nervatura centrale e il contorno della foglia.
  2. Crenato : si tratta di incisioni ravvicinate, poco profonde e arrotondate
  3. Seghettato: con denti acuti che sono rivolti verso l’apice della lamina
  4. Dentato : dotato di denti ravvicinati, rivolti in fuori, regolari o irregolari.
  5. Ondulato : presenta delle ondulazioni.
  6. Spinoso: dotato di piccoli aculei alle estremità

 

 

 

L’apice della foglia è considerato come la punta della foglia, cioè la parte opposta al picciolo. Esso può avere varie forme.

 

 

Per quanto riguarda la disposizione delle foglie, queste ultime sono disposte in vari modi per assicurare la massima esposizione alla luce nelle varie condizioni ambientali. La parte del fusto dove si inserisce la foglia, prende il nome di nodo. In alcune pianta ogni nodo, porta una sola foglia, parliamo quindi, di foglia isolata, invece, in altre piante è possibile osservare che su ogni nodo, sono presenti due o più foglie, in questo caso parliamo di foglie verticillate (3).

Inoltre abbiamo:

(2) Foglie opposte: foglie disposte in coppia sullo stesso piano.

(1) Foglie Alterne: foglie disposte su lati alterni dello stelo

(4) Foglia a rosetta: insieme di foglie basali appressate al terreno e disposte in cerchi basali.

 

 

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