La Piralide del Bosso Cydalima perspectalis è un Lepidottero (farfalla) fitofago (che si nutre di vegetali) che ha come ospite preferenziale il Bosso nelle sue diverse specie e varietà.
Talvolta può attaccare anche la Pachysandra (Pachysandra terminalis) che è una pianta ideale da usare come tappezzante in luoghi ombreggiati o fortemente ombreggiati.
L’adulto è una farfalla di medie dimensioni di circa 4 cm, di colore bianco, con una fascia grigio-marrone ai bordi distali.
In Italia l’insetto compie 2 o 3 generazioni all’anno svernando come larva in un bozzolo formato, durante l’autunno, tra le foglie. A primavera come la temperatura diventa mite la larva inizia a mangiare per 4 settimane prima di impuparsi nascosta tra la vegetazione. Quando le pupe sono mature sfarfallano gli adulti che, dopo l’accoppiamento, danno inizio alla prima generazione. Segue poi una o altre due generazioni.
Le piante attaccate risultano fortemente defogliate e manifestano degli intrecci sericei. Anche i piccoli escrementi, minuscole palline di colore verde-bruno, che si notano nelle tele e nelle foglie, sono un tipico indicatore della presenza del parassita
Difesa dalla Piralide del Bosso
I trattamenti sono esclusivamente curativi, non si deve intervenire preventivamente; pertanto bisogna osservare attentamente le piante e appena si notano le larve occorre trattare subito con piretroidi (per esempio Decis). I trattamenti devono essere effettuati da personale qualificato, nel rispetto delle normative vigenti in materia di prodotti fitosanitari, ogni volta che si riscontra la presenza delle larve.

Adulto di Piralide del Bosso

Piralide del Bosso allo stadio larvale
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