Acer freemanii ‘Armstrong’
€329,00
CT: Circonferenza del Tronco in cm misurata ad 80 cm dal colletto (base)
Descrizione
L’ Acer freemanii ‘Armstrong’ è una varietà di Acero che si distingue per la sua chioma stretta e colonnare. Avvistato originariamente da Neil Armstrong, egli acquistò l’albero insolitamente eretto pensando che sarebbe stato di interesse per il suo amico, il famoso orticultore Edward Scanlon. La cultivar è ancora oggi ampiamente utilizzata nelle aree urbane di tutto il mondo.
La chioma alta e stretta dell‘ Acer freemanii ‘Armstrong’ può raggiungere i 15-20 metri di altezza, ma mantiene una larghezza di 3 metri. È ideale per le aree urbane e per le piantumazioni lungo le strade, dove lo spazio disponibile è minimo.
Le foglie estive sono verde smeraldo, con la parte inferiore blu-argento. Il colore autunnale dell’albero è molto ornamentale, con tonalità giallo intenso sfumate rubino.
L’ Acer freemanii, la cui corretta classificazione è Acer x freemanii, appartiene alla famiglia delle Aceraceae ed è originario delle regioni orientali del Nord America.
Caratteristiche: L’ Acer freemanii è una pianta di tipo caducifoglia ed è usata in viali e giardini. Cresce modestamente e si estende fino ad un’altezza di circa 20 m. Presenta un portamento espanso e una chioma tondeggiante.
Le foglie decidue, sono palmate e posseggono margini molto dentellati, arrivando ad una lunghezza totale di circa 20 cm. Sono di colore verde tenue e tendono al rosso nei mesi autunnali. I fiori sono numerosi ma di piccole dimensioni e di colore rosso, mentre i frutti sono costituiti da samare doppie sempre di colore rosso.
Clima ideale: Questa specie in giardino si impiega come albero di medie dimensioni in posizioni soleggiate, senza problemi di terreno, di siccità o di malattie.
Terreno: Predilige per lo più terreni neutri ma si adatta pressoché a qualsiasi tipo di terreno e possiede una resistenza media al clima rigido e all’inquinamento atmosferico.
Potature: Le potature non sono necessarie, solo eventualmente una rimonda dei rami secchi o malati.
Curiosità culturali: È una pianta americana, con caratteristiche interessanti per i nostri giardini. E’ il risultato di un incrocio ottenuto nel lontano 1933 da Olivier Freemann tra Acer saccharum e Acer rubrum. Per quei casi bizzarri della storia, anche botanica, questo ibrido restò allora del tutto sconosciuto e si dovette aspettare quasi 40 anni perché venisse riconosciuto e nominato. Negli ultimi decenni c’è stata al contrario una corsa quasi frenetica alla ricerca e all’ottenimento di nuove cultivar di questo ibrido e negli Stati Uniti sono stati richiesti, recentemente, almeno quindici brevetti di nuove cultivar di Acer x freemanii.




