Descrizione
L’ Hoya FIORE DI CERA è un genere botanico della famiglia delle Asclepiadaceae, a cui appartengono circa 200 specie. E’ originario dell’Asia meridionale, dell’Australia e della Polinesia. Del genere Hoya le specie carnosa ed australis sono quelle più facilmente riscontrabili nei vivai europei, come specie tipo oppure come ibridi o cultivar.
Si tratta di una pianta da appartamento abbastanza vigorosa, che in estate può essere coltivata senza problemi sul terrazzo.
Ha un portamento rampicante o strisciante, e può raggiungere anche alcuni metri di lunghezza, provvediamola quindi di un graticcio a cui aggrapparsi, o di altro sostegno consono.
CARATTERISTICHE
L’ Hoya FIORE DI CERA sia come specie carnosa o australis che come ibrido o cultivar presenta steli verdastri, non rigidi , adornati di lunghe foglie ovali, spesse, carnose verde scuro lucente sopra, verde glauco sotto. In primavera-estate schiude infiorescenze globose che sembrano fatte di cera ed hanno un delicato colore bianco rosato con una macchia centrale rosso-marrone.
CLIMA IDEALE
Hoya FIORE DI CERA – in inglese Wax Flower – vuole un esposizione con elevata luminosità. Tollera bene anche esposizioni a mezz’ombra a patto che le ore dirette di luce solare siano soltanto 1-2.
La pianta sopporta temperature minime invernali di 7 °C ma solo per brevi periodi. La sua temperatura ottimale di crescita è di 18-20 °C. Vuole la luce diffusa e si adatta in ambienti poco luminosi (600-800 lux).
TERRENO
Questa pianta necessita di una tipologia di terreno composto principalmente da torba bionda, oppure torba e pomice.
IRRIGAZIONE
Le malattie che questa pianta può incontrare è l’ingiallimento delle foglie per l’eccesso di acqua. Al contrario se la pianta viene innaffiata poco le foglie cadranno.
L’irrigazione pertanto dovrà essere bilanciata.
FIORITURA
La fioritura che nella pianta di Hoya avviene a partire dal secondo anno ha inizio nel periodo estivo e si protrae fino ai primi giorni autunnali.
MALATTIE E PARASSITI
La pianta di Hoya può essere soggetta ad attacchi da parte di parassiti come: cocciniglia cotonosa, cocciniglia bruna, mosca bianca e ragnetto rosso.
CONSIGLI CULTURALI
Se il fogliame annerisce e perde turgore la pianta evidentemente è stata esposta a temperature troppo basse o concimazioni squilibrate.
Se la pianta svilisce e le foglie tendono a seccarsi potrebbe derivare dagli scompensi nella composizione del terreno oppure dalla carenza di luce.
Se infine notiamo che la pianta non fiorisce questo sta a significare che nell’ambiente in cui è stata posta c’è poca luce.
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