Descrizione
Il genere Salvia offre una vasta scelta fra specie e varietà molto differenti per forma delle piante, periodo di fioritura e colori.
Qui prenderemo in considerazione quelle che hanno principalmente un uso gastronomico, medicinale o per un particolare profumo, evitando in ogni caso quelle che hanno unicamente valore estetico.
La Salvia officinalis viene considerata la regina delle piante aromatiche. “Erba sacra” per i Romani il suo nome deriva dal latino `savus”` ovvero sano, con l`allusione alle sue virtù terapeutiche dovute ai diversi principi attivi in essa contenuti.
E` una perenne cespugliosa con radice fusiforme e con fusto eretto a sezione quadrangolare dal quale si diramano numerose ramificazioni.
Le foglie opposte si presentano sovente con aspetti diversi, più o meno di forma allungata, con margini più arrotondati, consistenza più spessa, più tomentosa, colore più verde ecc.
Queste differenziazioni per forme e colori hanno dato vita ad un considerevole gruppo di varietà e cultivar esteticamente interessanti. I fiori bilabiati riuniti in verticilli appaiono in primavera-estate con colori che variano dal blu al rosa e al bianco.
Per quanto riguarda la riproduzione si può scegliere fra quella agamica o gamica: il primo caso è sconsigliato (escluso per la ricerca di nuove varietà) poiché dal seme si rischia di ottenere una popolazione di individui con caratteri morfologici e qualitativi differenti.
Nel caso si ricorra alla propagazione agamica si ottiene una progenie identica alla pianta madre dalla quale è stata prelevata la talea o è stata effettuata la divisione di cespo. La talea erbacea si preleva dalla primavera all`autunno, si pone in terriccio leggero e ricco di sabbia e nei mesi estivi è preferibile ombreggiare. Quando le piante avranno un sufficiente apparato radicale si trapiantano in piccoli vasi e successivamente a dimora.
Pur essendo una pianta con notevole capacità di adattamento è opportuno riservare alla Salvia un terreno leggero, ben drenato, con esposizione soleggiata.
La raccolta delle foglie per il normale uso si farà in modo da non rovinare l`aspetto della pianta.
E` sempre preferibile raccogliere gli apici per favorire il ricaccio dalla base della pianta e ottenere così cespugli proporzionati e regolari.
- foglie di S. officinalis
- foglie di S. officinalis Maxima
- Salvia Purpurea
- Salvia Ananas
Alcune varietà fra le più diffuse sono:
- ‘Maxima’ o Salvia Gigante: simile alla S. officinalis per profumo ma con foglie notevolmente più grandi e non fiorisce mai. La migliore varietà per la cucina. Alt. cm. 80 – origine orticola – rusticità -12°C.
- ‘Silver’ o Salvione: foglia verde grigia, molto grande, crescita medio forte, con portamento a cuscino (Lazzeri).
- ‘Purpurea’: molto elegante per il colore delle foglie
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