Batteri

Batteri: aspetti generali

Batteri fotografati al microscopio

BATTERI FOTOGRAFATI AL MICROSCOPIO

I Batteri sono organismi unicellulari, di forma rotondeggiante, con parete talora provvista di filamenti (flagelli). I batteri fitopatogeni producono gravi alterazioni sugli ospiti, esse si possono dividere in:

1) sistemiche (parenchimatiche, vascolari, miste): si manifestano con la comparsa di maculature nerastre su foglie, fiori e frutti; marciumi su radici, bulbi e tuberi; avvizzimento di rami e germogli.

2) iperplastiche (tumori e galle): inducono la formazione di escrescenze (galle e tumori) soprattutto nella parte basale delle piante.

Le fasi dell`infezione batterica sono tre:

– Penetrazione: i batteri non possiedono la capacità di distruggere direttamente i tessuti tegumentali delle piante, ma utilizzano aperture naturali (stomi, idatodi, lenticelle) o ferite di varia natura. Una temperatura abbastanza elevata (22-26 gradi) ed una notevole umidità ambientale favoriscono l`insediamento batterico. Le principali sorgenti di inoculo sono i residui della vegetazione infetta; piogge, vento, insetti sono i principali agenti di disseminazione.

– Incubazione: dopo la penetrazione nell` ospite le cellule batteriche iniziano la loro divisione e diffusione soprattutto attraverso il sistema vascolare. La fine del periodo d`incubazione coincide con la comparsa dei sintomi sulle piante infette.

– Diffusione: la liberazione dei batteri verso l`esterno avviene tramite la formazione di essudati che fuoriescono dai tessuti infetti come goccioline mucillaginose. In tali essudati sono presenti grandi quantità di cellule batteriche.

La lotta contro le malattie batteriche è soprattutto preventiva. Si consiglia l`impiego, nell`ambito delle diverse specie, di cultivars resistenti alle batteriosi o almeno poco suscettibili. E` sempre indispensabile operare con materiale sano.

Occorre che le ferite prodotte in seguito a pratiche colturali (potature, trapianti ecc.) vengano sterilizzate con prodotti rameici. Risultati positivi si ottengono immergendo le piante, dopo la spuntatura delle radici e prima della messa a dimora, per 30` in poltiglia bordolese o in soluzione di ossicloruro di rame; tale immersione preventiva è utile anche per bulbi, tuberi e rizomi. Altro metodo di lotta è la sterilizzazione preventiva dei substrati di crescita.

Ciò è quanto mai importante se su tali substrati sono state coltivate piante colpite da batteriosi.

Si può anche condurre una azione curativa, in caso di infezione allo stadio iniziale, eseguendo trattamenti con prodotti rameici molto concentrati, previa asportazione chirurgica delle parti maggiormente colpite.

Rogna dell'Olivo (Tumore batterico)

ROGNA DELL’OLIVO (TUMORE BATTERICO)

Marciume batterico: fusti di geranio

MARCIUME BATTERICO: FUSTI DI GERANIO