Peronospora

Fitoiatria: Funghi: Peronospora

 Cineraria con attacco di Peronospora (Bremia lactucae)

CINERARIA CON ATTACCO DI PERONOSPORA (BREMIA LACTUCAE)

Questa alterazione si manifesta con la comparsa sulle foglie di maculature giallastre o brunastre, talora di aspetto oleoso, sempre sulla pagina superiore, mentre in quella inferiore, nei punti corrispondenti, si sviluppa una muffetta bianco-grigiastra. Le lamine si accartocciano, disseccano e cadono prematuramente e le piante presentano un grave deperimento che può arrivare fino al disseccamento. L’infezione è prodotta da miceti appartenenti ai generi BremiaPeronosporaPseudoperonospora e Plasmopara e si diffonde quando vi è la presenza di un velo d`acqua sulle foglie.

Vengono colpite moltissime piante, soprattutto erbacee (papavero, bocca di leone, pisello, non ti scordar di me) ma anche arbustive (rosa, vite americana, vite, carciofo).

DIFESA

Prima di iniziare la difesa con prodotti chimici, occorre adottare, nella lotta contro la peronospora, precauzioni e tecniche agronomiche di profilassi che permettano di limitare la diffusione della malattia. Tra queste ricordiamo:

– mantenere, soprattutto per le piante in serra o sotto vetro, un’umidità relativa ridotta e livelli termici appropriati, favorendo un’opportuna ventilazione;

– coltivazione delle piante non troppo fitta, in terreno in cui non vi siano ristagni idrici;

– durante l’irrigazione evitare di bagnare le foglie per impedire la germinazione ed eventuale diffusione delle spore;

– mantenere buone condizioni di luminosità dell` ambiente, poiché la scarsità di luce indebolisce i tessuti, rendendoli più recettivi all`infezione.

Per quanto riguarda la difesa con prodotti chimici, essa può essere effettuata con i principi attivi seguenti:

– Isoftalonitrili: clortalonil;
– Alcoiifosfonati: fosetil-alluminio;
– Fenilammidi: benalaxil, metalaxil;
– Guanidine: dodina;
– Ditiocarbammati: tiram, ziram, mancozeb (garofano, pioppo e
rosa), metiram (garofano, pioppo), propineb (garofano), zineb (garofano,
pioppo e rosa);
– Ossazolidinoni: oxadixil;
– Sali rameici: ossicloruro di rame, solfato di rame (poltiglia bordolese), idrossido di rame.