Fitoiatria: Insetti: Afidi

Gli afidi, volgarmente detti “pidocchi delle piante”, sono insetti appartenenti all’ordine dei Rincoti ed alle famiglie: Afididi, Callafididi, Lacnidi, Telaxidi, Pemfigidi, Adelgidi, Filloxeridi, Chetoforidi, Mindaridi e FIoemizidi.

CARATTERISTICHE:

La principale caratteristica degli afidi è quella di asportare dalle piante notevoli quantità di linfa (insetti fitomizi), immettendo contemporaneamente saliva nei tessuti. Attraverso quest’ultima, possono trasmettere con facilità alcune malattie batteriche e/o virali diffusibili e dannose.

Afide verde del pesco

Afide verde del pesco

I danni che vengono arrecati alle piante consistono in un generale deperimento delle stesse. In particolare, gli afidi possono determinare il disseccamento delle piante erbacee o dei teneri germogli, produrre gravi deformazioni a carico del fogliame, degli steli e dei frutti oppure vivere nel terreno danneggiando radici e bulbi.

Durante la nutrizione emettono abbondante melata, su cui si instaurano con facilità altri patogeni, tra cui i funghi responsabili della fumaggine. Inoltre gli afidi vivono in simbiosi con le formiche (simbiosi mutualistica): le formiche li stimolano ad emettere melata e, in cambio, li proteggono dai nemici naturali e li trasportano sui germogli non infestati.

DIFESA:

Gli afidi presentano un numero elevato di antagonisti che, se tutelati, rappresentano un buon mezzo di lotta biologica:

  • Entomofagi predatori e parassitoidi: Coleotteri Coccinellidi e Carabidi, Ditteri Sirfidi e Cecidomidi, alcuni Imenotteri, Neurotteri Crisopidi e diversi Rincoti Eterotteri ;
  • Acari predatori: ad esempio Allothrombium fuliginosum;
  • Funghi parassiti: ad esempio Entomophthora spp. e Verticillium spp. ;
  • Uccelli insettivori e piccoli mammiferi.

Per prevenire le infestazioni di afidi, sia su piante arbustive che arboree, è necessario contenere il vigore vegetativo delle piante, evitando in particolare: frequenti potature alle siepi, frequenti irrigazioni, eccessive concimazioni azotate e la monocoltura (in particolare nelle zone boscate).

Afide nero del ciliegio

Afide nero del ciliegio

Qualora si eseguano irrigazioni in concomitanza di attacchi, è bene effettuarle a getto, contro la vegetazione o lungo i tronchi per abbattere e disperdere le varie forme presenti degli insetti.

In caso di infestazione particolarmente grave sarà necessaria la lotta chimica che va eseguita in anticipo, in particolare su piante erbacee, senza attendere l’aggravamento dell’attacco e sempre adottando il principio dell’alternanza dei prodotti impiegati.

Si può scegliere allo scopo tra i seguenti insetticidi:

  • Azotorganici: methomyl, pirimicarb;
  • Derivati piretro: piretrine, piretroidi;
  • Oli minerali;
  • Maltodestrina;
  • Sali di potassio degli acidi grassi (C14-C18) (ammesso in a.biologica);
  • Acetamiprid;
  • Abamectina;
  • Acrinatrina;
  • Azadiractina (ammessa in a.biologica);
  • Beauveria Bassiana-GHA (ammessa in a.biologica);
  • Metomil;
  • Imidacloprid;
  • Pirimicarb;
  • Isoclast