Fitoiatria: Insetti: Eterotteri o Cimici

Gli Eterottericimici sono un sottordine di insetti appartenenti all’ordine dei Rincoti. Tra le principali famiglie di Eterotteri si ricordano: Pentatomidae, Miridae, Scutelleridae e Coreidae.

CARATTERISTICHE PENTATOMIDI:

I Pentatomidi hanno un corpo corto di medie dimensioni con un profilo generalmente sub-pentagonale, da cui deriva il nome della famiglia. Il dorso è appiattito, mentre il ventre è convesso. La livrea è più o meno uniforme, con colori che variano dal verde al giallastro al brunastro, ma sono frequenti le specie con livree a colori vivaci e metallici.

Cimice asiatica e cimice verde

I Pentatomidi fitomizi attaccano le foglie, le gemme e sopratutto i fiori e i giovani frutti in accrescimento, sia carnosi che secchi: l’attacco sui fiori impedisce l’impollinazione e il successivo sviluppo dei frutti (aborto fiorale);

l’attacco sui frutti in accrescimento provoca invece la comparsa di deformazioni e alterazioni fisiologiche. Queste due principali tipologie di danno, in caso di forte infestazione, possono provocare un deprezzamento notevole dei prodotti.

Infine i Pentatomidi sono, di solito, vettori di agenti patogeni quali i virus. Tra i più temuti Pentatomidi ricordiamo: la cimice verde (Nezara viridula) e la cimice asiatica (Halyomorpha halys).

CARATTERISTICHE MIRIDI:

I Miridi costituiscono il più grande raggruppamento degli Eterotteri. Sono insetti presenti in tutte le aree terrestri e diverse specie sono cosmopolite. I Miridi comprendono sia insetti fitomizi che entomofagi, alcuni molto utili nella lotta biologica per l’attività predatoria. Dal punto di vista morfologico presentano un corpo delicato di dimensioni medio-piccole e di forma oblunga o ellittica. Il colore del corpo è uniforme e varia dal verde al giallastro. I Miridi possono attaccare tessuti e organi in crescita, come giovani foglie, fiori, frutticini e semi determinando, a causa della sottrazione di linfa e dell’immissione di saliva, l’intristimento o il disseccamento delle parti attaccate, l’aborto dei fiori e la comparsa di decolorazioni e necrosi disperse sulle foglie e sui frutti. Inoltre i Miridi possono facilmente trasmettere virus.

Lygus pratensis: miride fitomizo che può attaccare ortaggi e fruttiferi

Lygus pratensis : miride fitomizo che attacca ortaggi e fruttiferi

CARATTERISTICHE SCUTELLERIDI E COREIDI:

Gli Scutelleridi hanno un corpo di dimensioni medio-grandi, convesso e di forma ellittica, generalmente compatta. La livrea è caratterizzata da colori spesso vivaci o iridescenti. Appartengono a questa famiglia due temute specie di fitomizi del genere Eurygaster (le cimici dei cereali): Eurygaster maura e Eurygaster austriaca. Le loro punture sulle cariossidi provocano danni soprattutto qualitativi che manifestano solo al momento della trasformazione per la produzione di prodotti da forno dando origine ad impasti deboli, collosi e con difficoltà nella lievitazione.

I Coreidi hanno un corpo di dimensioni medio-grandi (fino ad alcuni centimetri di lunghezza) con forma variabile da ovale a quadrangolare. Il tegumento ha generalmente un colore brunastro più o meno scuro. In Italia, la specie di fitomizo di maggiore interesse è Gonocerus acuteangulatus (la cimice del nocciolo) responsabile di gravi danni alle nocciole, quali: mancato sviluppo e annerimento, formazione di aree gialle e imbrunite (cimiciato), sapore amaro e ammuffimento.

Eurygaster maura

Eurygaster maura
Gonocerus acuteangulatus

Gonocerus acuteangulatus

DIFESA:

Per difendersi dalle cimici più dannose, appartenenti alle quattro famiglie sopracitate, è necessario, prima di tutto, favorire e tutelare la presenza dei loro nemici naturali, come i diversi entomofagi predatori e/o parassitoidi (ad esempio la così detta “micro-ape” contro la cimice asiatica). Tuttavia, in caso di grave infestazione, si può ricorrere all’uso di:

  • Estratto di piretro (ammesso in a.biologica);
  • Acetamiprid;
  • Deltametrina;
  • Clorpirifos e Clorpirifos-metile;
  • Fosmet;
  • Lambda-cialotrina;
  • Tau-fluvalinate;
  • Etofenprox;
  • Azadiractina A (ammessa in a.biologica).