Xilofagi

Fitoiatria: Insetti: Xilofagi

Questo raggruppamento di insetti, comprende una quantità notevole di specie dannose, appartenenti agli ordini dei Lepidotteri, Coleotteri, lmenotteri e Ditteri.

Tra i Lepidotteri, le famiglie più rappresentate sono i Sesidi ed i Cossidi; nei Coleotteri i Bostrichidi, i Buprestidi, i Cerambicidi, i Lucanidi, gli Anobidi e gli Scarabeidi. Tra gli Imenotteri troviamo le famiglie dei Formicidi e dei Siricidi mentre nei Ditteri alcuni Cecidomidi. La maggioranza di questi insetti sono pericolosi allo stato larvale, ma soprattutto tra i Coleotteri, possiamo trovare dannosi anche gli adulti. Di regola la loro dannosità viene causata dagli apparati boccali prevalentemente di tipo masticatore.

Tlia platyphyllos TIGLIO NOSTRANO

Danno da Xilofago su Tiglio Nostrano

Le larve sono robuste, atte a scavare, in genere molto grosse ma talora anche di dimensioni ed aspetto più ridotti. Le gallerie sono prodotte nella corteccia oppure entro il legno e possono raggiungere anche dimensioni considerevoli.

Le piante maggiormente aggredite sono quelle arboree ed arbustive. I danni sono di solito secondari poiché tali fitofagi aggrediscono piante quasi sempre già debilitate; talora possono causare deperimenti anche su piante in piena vegetazione ed in condizioni di buona salute. Vengono distrutti la corteccia ed il legno, a volte in forma superficiale, altre in forma profonda. Le piante, che poi disseccano, possono inizialmente presentare stroncature, scortecciature, erosioni varie, di solito con danni notevoli al legname.

 

DIFESA

Gli attacchi possono essere evitati soltanto con mezzi di natura preventiva, prevalentemente basati nel mantenere le piante nelle migliori condizioni di vegetazione con tutti gli accorgimenti del caso, al fine di evitare per quanto possibile l’insediamento dei parassiti. Pertanto dovranno essere rispettate le tecniche di difesa dalle principali malattie e le cure dei parchi e dei boschi, sia per quanto concerne l’assestamento, la manutenzione, il controllo dei drenaggi, la possibilità di somministrare acqua, la prevenzione da incendi anche lievi e la eliminazione di piante secche. La lotta consiste nel taglio e distruzione delle parti colpite in forma grave, nella costituzione di boschi misti, disetanei e comunque seguiti e ben curati. I sistemi più moderni di difesa, specialmente per numero limitate di piante, prevedono l’uso di gassificanti da immettere nelle gallerie (es. prodotti commerciali a base di propoxur e diclorvos). Si possono anche pennellare le parti infestate con olio bianco attivato con fosforganici. Buona norma è lo spargimento nel bosco o parco di rami esca, da raccogliere e distruggere con gli insetti alloro interno. La lotta biologica prevede l’uso di trappole sessuali per la cattura di adulti di Cossus cossus, mentre buoni risultati si ottengono contro alcune larve (es. Zeuzera pirina) con preparati a base di nematodi entomoparassiti.