Il Corylus avellana – NOCCIOLO  (nome botanico Corylus avellana L., che deriva dalla antica città romana di Avella – oggi Avellino – nota proprio per la bontà delle nocciole) appartiene alla famiglia delle Betulaceae. Molto diffuso in tutta la penisola, il suo habitat naturale è costituito da boschi di latifoglie. Spesso si trova insieme a querce, castagni in boschi misti mesofili. Non è raro trovarlo in terreni rocciosi in areali popolati da appartenenti al genere Populus, Alnus e Salix.

Caratteristiche: Ha portamento ad arbusto o ad albero, ed è una specie monoica diclina, il che significa che sullo stesso albero sono presenti infiorescenze maschili (amenti) e femminili (simili a una gemma di piccole dimensioni). E’ una specie normalmente autosterile, che pertanto richiede di essere impollinata da un’altra cultivar. Può raggiunge facilmente i 5-7 metri di altezza. Ha un portamento cespuglioso. Le ramificazioni partono direttamente dalla base della pianta e si sviluppano in forma libera.

Clima ideale:  Il Corylus avellana – Nocciolo è una specie molto rustica, resiste bene ad inverni freddi. E’ adatta a ad esposizioni di pieno sole e mezz’ombra, ma nel bosco non è raro trovarla anche in ombra piena.

Terreno: Si coltiva bene nella maggior parte dei terreni, predilige un suolo calcareo, ben drenato, ricco di sostanza organica.

Malattie e parassiti: Generalmente il nocciolo è una pianta molto rustica e, se allevato in maniera corretta, non presenta problemi fitosanitari particolari, soprattutto nel caso di esemplari isolati o piccoli gruppi in giardino.

Curiosità culturali: L’Italia è il secondo produttore al mondo di nocciole (il primo è la Turchia), coltivate in Piemonte (Langhe), Lazio (Viterbese), Campania e Sicilia.

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