Descrizione
Il Castagno Marrone di Marradi è una cultivar di castagno originaria di Marradi, un piccolo comune del Mugello, sul versante romagnolo dell’Appennino, in provincia di Firenze. Botanicamente è classificato come Castanea sativa ‘Marrone di Marradi’.
Viene definito Marron Buono per le sue ottime caratteristiche organolettiche. Ha una buona conservabilità. Il Castagno Marrone di Marradi è adatta anche ad essere utilizzata come pianta ornamentale o per la produzione dell’ottimo legno. I frutti si raccolgono nella prima decade di ottobre.
I Marroni rappresentano un gruppo varietale della specie Castanea sativa. La loro peculiarità non è quella di essere grandi, esistono infatti anche dei marroni di piccole dimensioni.
Sono considerati marroni i frutti di castagno che presentano, nell’interno della buccia, i frutti interi, non settati, con la pellicola (episperma) che non penetra nella polpa e che si stacca con facilità nelle operazioni di pelatura; la polpa zuccherina e croccante mantiene la consistenza in seguito alla cottura.
Sono destinati alla trasformazione industriale e al consumo fresco.
I marroni sono particolarmente ricercati sul mercato e spuntano prezzi elevati; la pezzatura dei frutti delle diverse varietà si può considerare medio-grossa (da 55 a 70 frutti per Kg); tutte le varietà derivano dal castagno europeo (Castanea sativa). Le piante sono di buon vigore con portamento assurgente. L’entrata in produzione avviene dopo il 5°-6° anno dall’impianto o dall’innesto.
La quasi totalità delle varietà di Marrone sono astaminee, cioè prive dei fiori maschili e necessitano quindi della presenza di impollinatori. Si utilizzano a tale scopo il Castagno Selvatico e la cultivar Carrarese.
La maturazione dei frutti di questo gruppo varietale si può considerare medio-tardiva ed inizia verso i primi di ottobre.
Il Castagno Europeo Castanea sativa è una specie botanica originaria dell’Europa del sud. Il suo ambiente naturale è quello caratterizzato da terreni subacidi (ph 5,5-6,5) e poveri di calcare, ben drenati, con un’altitudine compresa fra 600 e 1.000 metri; anche se può adattarsi a quote inferiori ed anche superiori. Teme le temperature estive molto elevate e tollera il freddo (-15°C).
Ai fini di un’impollinazione ottimale è una buona pratica agronomica piantare vicino al Castagno Europeo qualche esemplare di Castagno Ibrido EuroGiapponese, in particolare la cultivar Bouche de Betizac.
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